Caveat Emptor

 Cap. 1 – La Nascita

Rèfles nasce il 9 Aprile 2047 in un ospedale spoglio ma dalla calda atmosfera, circondato da una ristretta cerchia di parenti. Essendo parte della seconda generazione di nativi bio-digitali, è vittima di continue allucinazioni e sbalzi di umore improvvisi.

Testo

Con le lacrime agli occhi
Vengo al mondo diversi anni fa.
E con quelle lacrime ancora
Prendo forza per essere qua. M’incanta.

Stesa sul letto, tremante, mia madre sa già sovrastare il travaglio.
Il medico entra in sala impacciato.
Io piango e urlo e godo
Col cordone staccato e col male che fa.
Vorrei rientrare lì dentro e non uscir più.

– E la pelle brucia –
Rumori e fastidio. Non sento più il caldo che avvolge la pelle che
– Brucia –
Scolpiti i miei primi passi.

Come la neve che cade sul monte del re
Osservo estasiato le strade infinite.
Confusione costante.
Sento quasi un sibilo di voci lontane,
Vedo opaco il brivido del mio sangue.

Già da allora cedo alla strana attrazione del lato più bianco del nero:
Un fiume in piena costante che non dorme mai.
I miei occhi affamati non trovan conforto.
Si bloccano, una volta scovato in quelli dei miei.

Sento freddo. Il cuore ha bisogno di un battito energico
Contro il tempo che spinge l’umore più in giù.
Non c’é scampo all’apatico senso di vuoto che provo
Ma non mi spengo. Lasciatemi viver di più. (x3)

Ed entro nella fase a spirale del mio primo sogno,
La mente é sganciata, non seguo i lamenti dell’aria.
Lupi e Dragoni s’ammazzano, sbraitano e incrociano fauci che in meno di un attimo
Infrangono i muri, bucan gli scudi di truppe nemiche all’assalto.
E nasce, cresce, striscia, l’insetto interiore striscia
Incarnando il mio rancore latente e costante.
Il sogno finisce in mare azzurro e ancestrale in cui far nuotare i ricordi
E la pace dei sensi.

Correre – Soltanto in salita
Correre – Gustando il sudore
Correre – Per stendere i nervi
Correre – Pensando ai suoi occhi
Correre – Nella notte scura
Correre – Col gelo nell’aria
Correre – Tra i boschi nativi
Correre – Verso la fontana
Stringere – La vita coi denti
Fondere – Il metallo con gli occhi
Ridere – Di tutti i miei sbagli
Scrivere – Il canto degli angeli
Perdere – Il senso del tempo
Spingere – Il corpo già stanco
Espandere – Il ritmo del fiato
Vincere – Godersi il finale

Crediti

Musica e testo di Emilio Larocca Conte
Mixato da Emilio Larocca Conte
Mastering a cura di Mekis
Tutte le voci registrate negli studi Noize Fabrik a Berlino
Opera ispirata a Barche nel Porto di Notte di Emilio Larocca sr.

Prodotto e pubblicato da Cockroach International Production
Co-prodotto da Nilasphere

℗ 2018, Cockroach Int Production/Nilasphere
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