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La Via del Granchio

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La Via del Granchio

Bastet apparaît à Rèfles à l’entrée du chemin qui mène à le chemin du Crabe. Sans dire un mot, il indique un panneau indiquant les six rues à traverser avant d’atteindre la Salle Hexagonal, où elles peuvent se rencontrer:
 
le chemin de la tortue
le chemin de la souris
le chemin du chat scrounger
le chemin du chacal
le chemin de la vache
le chemin du crabe
 
Références: King Crimson
 
 

Paroles

 
Luce, vieni qui.
Non riesco più a parlare con gli spettri
Se non la pianti
Con la tua stupida abitudine
Di andartene nel buio.Placar l’anima mia:
Un’altra sfida poco agevole
Che porta a vivere
Giornate alquanto assurde.Lei ha vinto l’apatia.
Non ha più paura
Ed ogni tanto mi sussura:
“Ora tocca a te.”Mi dice che la via
È piena di salite, scale,
Porte, trabocchetti,
Cascate di omertà.
E che ognuno di noi
Ha un solo modo incerto per entrare
Nella stanza esagonale……Casa dello spirito.C’è chi sale in scala mobile,
Come la Tartaruga:
“Scannatevi voialtri
Io sto bene qua.”
Non c’ha la pazienza per tentare
Di camminare a vuoto.
Come un sorcio,
Pranzo ghiotto
Per un gatto.E magari l’animale
Del Terzo Sentiero
In fondo è onesto e leale.
Lo vedo sbattere e spaccare
La sua testa, come me.

È tempo di raccogliere
Le briciole e portarle lì da te.

Lassù
Dove non c’è rumore.
Lassù
Dove l’ispirazione
Segue la scia
Della maturità,
Che spesso manca
A noi Millenials,
Ancora di sicurezza interiore.

L’animale della Quarta Via osserva
Con furente ardore.
Progenie di funesta ritorsione,
Incrocio tra una iena e uno Sciacallo.

Mi porge la sua zampa
In segno di rispetto
E con il petto in fuori mi dà garanzia
Di fiducia.
Dice che non si può andare oltre.
Lo fisso con evidente stato ansioso,
So bene che non si può fermare qui.
Il mio viaggio,
La mia vita,
Tutto ha bisogno di un’ulteriore spinta
Per riprendermi la volontà
E per farmi amare dalle altre persone.
Indietro non si torna.
Lascio scorrere i pensieri
Una volta tanto che vengono qui.
Lui ascolta e tace
Con diffidenza e spocchia,
Ma a costo di oltraggiare un Dio
Devo proseguire il gioco.

L’oscurità
Avvolge
Le forme.

L’eco
Di una Vacca
Che mastica
Dietro di me.
Borbotta
Qualcosa
D’incoraggiante.

“Questa è la Quinta Via
Dove tutto tace.
Questa è la Quinta Via
Dove tutto giace.”

Apro gli occhi, è la prassi.
Non è la prima volta che rischio così.
Mi alzo come se fossi
Un nano ubriaco coi doposcì.
Ricordi di nuovo rimossi,
Me ne frega il giusto
So ancora l’abbiccì.
Salto goffo tra i sassi
Coi battiti cardiaci di un colibrì.
I mezzi sono ormai scarsi
Le parole sono estinte come i cd.
Penso un po’ sul da farsi
Il buio di prima nel nulla sparì.
Per far posto alla catarsi.
Di una nuova via.

Celeste e bianco colorano
Le pareti della stanza
Che mi farà tornare umano
E provare emozioni.

Due passi, in avanti due passi
Ed un altro indietro.
L’avanzare lento
Dei lungimiranti
Sembra l’unica alternativa
Per uscire da questo casino
E procedere per gradi
Chiudendo il cerchio.

Sono me stesso
Di nuovo io,
Andando a passo di Granchio.
Sento che adesso
Potrò saltare giù
Da questo palco.

℗ 2018, Nilasphere
© Slow Wave Sleep, tous les droits sont réservés

 
 

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