MANIFESTO

 Parigi, 15 Dicembre 2014

Slow Wave Sleep è nato per essere un flusso incontrollato di pensieri, un’estasi, un momento di distacco e riflessione.

É un momento in cui l’apparente disordine costruisce un sistema complesso di esperienze, memorie, intuizioni, comunemente definito come personalità.
É un momento liturgico in cui venerare la consapevolezza delle proprie capacità ed aprire la mente a nuove prospettive.
Essa è come un grande archivio in cui emozioni e coincidenze storiche sono collegate tra loro e possono essere richiamate all’occorrenza. Molti aspetti, anche contraddittori, assumono senso in relazione alle circostanze in cui sono stati prodotti e vengono richiamati in parte da circostanze simili.

Viviamo in un mondo in cui ogni istante può essere decisivo per acquisire, allargare o confermare nuove informazioni e nuovi approcci, per cui è necessario farsi trovare sempre lucidi e altrettanto veloci. Non è una questione di business, ma di rispetto verso chi ha contribuito a farti diventare quello che sei e che fa il tifo per te. Chi non riesce a tenere il passo viene ferito, pestato e, nella peggiore delle ipotesi, spinto fuori dal carro. Chi viene spinto fuori dal carro perde automaticamente il jackpot per la realizzazione personale e rimane affetto da rimpianto irreversibile. Tutti, senza distinzione, invece, veniamo infettati dal virus dell’ansia, collettiva ed individuale, che corrode lentamente società e individui.
Non ritengo che questo contagio sia frutto del progresso degli ultimi quarant’anni in quanto da sempre l’uomo ha dovuto lottare per vivere, e la lotta sottintende comunque uno stato di agitazione.

É tutta una questione di percezione.

L’agitazione porta alla resa immediata o graduale dopo indebolimento.
I momenti di debolezza sono il pane degli avidi.
La loro ascesa comporta la nascita dei regimi simbolici.
I regimi simbolici sono fondati su inconsistenza e forzature.
Inconsistenza e forzature sono alla base del malessere.
Ritengo che la continua ricerca di stimoli è l’unico modo per rimanere sul carro, in piedi e senza graffi.

L’ispirazione avviene a due livelli: riflessione e azione.
La fase onirica in questione, la terza, permette di analizzare a posteriori gli enormi quantitativi di stimoli ricevuti durante la giornata.
É un momento di riflessione.
Allo stesso modo, essa è una possibile soluzione per conservare sensibilità e restare lucidi al momento del risveglio.

L’obiettivo finale è il benessere.
Il benessere è raggiungibile con la realizzazione.
Per realizzarsi ci vuole consapevolezza.
La consapevolezza è acquisibile tramite la conoscenza.
La conoscenza presuppone stimoli.
Una vita piena di stimoli è la chiave al benessere.

Il progetto Slow Wave Sleep si dichiara aperto a qualsiasi forma espressiva e qualsiasi canale per poter aprire la strada ad un mondo consapevole e benestante.

Bologna, 9 Settembre 2014

Questa è una traccia indelebile di me.
Questa è la mia vita ed un gesto di affetto verso coloro che ne fanno parte: presenti, passati, futuri ed ipotetici.
Questo è un mio disegno schizofrenico del mondo.
Un disegno di coerenza.
Un disegno talmente geometrico che da lontano è bianco.
Un disegno che dimostra a chi lo osserva quanto sia bravo a disegnare.

Snare on